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Canarini in corsia "Il dolore ha un peso, donagli due ali" |
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Sebbene nasca dalla costola di una consolidata realtà religiosa, l’organizzazione dei “CANARINI IN CORSIA” possiede una finalità sociale, collocandosi anch’essa in seno al volontariato ospedaliero italiano come associazione laica. Questi ragazzi indossavano dei camici gialli e da quel preciso istante si sarebbero chiamati, CANARINI IN CORSIA.
Come si diventa “CANARINI IN CORSIA”? Partiamo dal dato anagrafico: si richiede la maggiore età e si pone il limite dei 35 anni. Una variabile però esiste: il “canarino” sceglie di ottimizzare il suo tempo in favore esclusivo del malato, privilegiando la sofferenza e cercando, per quanto è possibile, di alleviarla con un po’ di compagnia e assistenza.
Fare parte dei “CANARINI IN CORSIA” significa: 1) Partecipare ai Corsi di Formazione (con esercitazioni pratiche presso strutture sanitarie) che si organizzano durante l’anno. Veri e propri incontri a tema, presentati da docenti ed esperti invitati per l’occasione, finalizzati alla creazione di gruppi di volontariato specializzati nell’assistenza e nell’accompagnamento della persona durante le varie fasi della malattia; 2) Partecipare agli eventi nazionali: campi di servizio e di solidarietà estivi, congressi, manifestazioni pubbliche di raccolta fondi per progetti umanitari; 3) Iscriversi: la quota di Iscrizione all’Associazione è pari a 120,00 € e comprende assicurazione e partecipazione ai 6 incontri di Formazione annuali (vitto e alloggio); 4) Il canarino ha una uniforme di riconoscimento composta da: camice (casacca e pantalone con bordature gialle), t-shirt e zoccoli sanitari di colore giallo, cartellino identificativo. Tale uniforme viene rilasciata dall’associazione, dopo la costante frequentazione dei Corsi di formazione, al costo di 20,00 €. |
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