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Quando parliamo dello scoutismo la nostra mente va a Lord Robert Baden-Powell, fondatore del movimento che vide, al suo nascere, la partecipazione di un pugno di giovani (20 per l’esattezza), disposti a vivere la loro prima avventura scoutistica guidati con professionalità, disciplina e rispetto di Dio. Oggi questo movimento conta circa 25 milioni di aderenti sparsi in 150 nazioni in tutto il mondo. A distanza di poco più di 100 anni, dunque lo scoutismo continua a conquistare giovani. Fino dal suo nascere la chiesa cristiana avventista ha capito l’importanza dell’avventura scout e ne ha riassunto l’essenza attraverso tre parole chiave: natura, testimonianza e servizio. Obiettivi
Strutture Gli scout avventisti italiani si ritrovano presso i centri giovanili polivalenti. Il luogo d’incontro nazionale preferito, per motivi storici e logistici, è Casuccia Visani, una struttura situata nei pressi di Poppi nel verde del Casentino (Arezzo), dove si svolgono la maggior parte delle attività estive. Vanno anche ricordati i centri di Vallegrande (Enna) e di Coffa (Ragusa), entrambi immersi in territori ricchi di storia in una cornice paesaggistica suggestiva. Tuttavia è presso le chiese che i giovani si ritrovano per la maggior parte del tempo e con continuità. Il programma locale è perlopiù a cadenza settimanale. Programma Il programma è solitamente diviso in tre grandi momenti, con alternanza di teoria e pratica. Per l’aspetto spirituale l’animatore, grazie a un programma adeguato, coinvolge il suo gruppo nello studio della Bibbia. Si studiano le vite di grandi uomini, oppure singoli episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento. Quando poi lo si ritiene opportuno, si può intraprendere un vero e proprio corso di studi biblici. Il primo obiettivo dello scoutismo è quello di portare i ragazzi alla conoscenza e al rispetto di Dio, quindi della sua volontà. A questo momento ne segue uno di formazione tecnica. Si tratta dell’acquisizione dei gradi e delle distinzioni professionali. Tutto il movimento scout avventista a livello mondiale, e quindi anche a livello nazionale, è suddiviso in: Tizzoni (6-11 anni), Esploratori (12-15 anni), Compagnon (16-21 anni). Queste categorie a loro volta sono suddivise in gradi da acquisire con il superamento di determinati esami. Per la prima fascia d’età che va dai 6 agli 11 anni, i gradi sono tre: prima, seconda e terza scintilla; per la fascia d’età superiore, 12-15 anni, i gradi da superare sono sei. Il programma per il superamento di questi gradi è stabilito a livello mondiale, quindi uguale per tutti. Le distinzioni professionali sono delle qualifiche che rispondono ai talenti personali. Si può accedere a qualifiche che riguardano la testimonianza (arte di raccontare storie, conoscenza della Bibbia, ecc.); lo sport (nuoto, atletica, ciclismo, ecc.); la natura (amico degli animali, alberi e cespugli, piante medicinali, ecc.); e poi, pronto soccorso, orientamento, cucina, ecc. La terza parte del programma è sociale. L’animatore cerca di alternare giochi e lavori manuali. I giochi sono a obiettivi fissi per attenuare la competizione, tutti possono vincere e la vera sfida è con se stessi. Agli incontri locali si aggiungono quelli nazionali, con appuntamenti fissi annuali di grande richiamo. Si tratta per lo più di campeggi, raduni e piccoli incontri distrettuali. Per i Compagnon ci sono anche i congressi i quali offrono opportuni spazi per riflettere, per stare insieme e per approfondire la propria amicizia con Dio, ingredienti essenziali per fortificare la propria identità nel messaggio cristiano avventista. La Pattuglia avanzata, progetto in sperimentazione, offre a coloro che sono stati scout e che per limite di età non lo sarebbero più, la possibilità di continuare la strada di questa avventura sempre ricca di emozioni, con l’obiettivo di essere formatori, educatori. Scout si è per tutta la vita!
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Lo scoutismo avventista